Biografia
La sua storia

La stagione 2002/03 ha definitivamente proiettato, se ce n'era ancora bisogno, Karen nel gotha dello sci mondiale. Cinque vittorie in Coppa del Mondo e un'incredibile costanza di risultati le hanno permesso di scalare la classifica generale fino al secondo posto dietro la fenomenale Janica Kostelic, prima volta nella storia dello sci azzurro al femminile. In più i 1100 punti conquistati le sono valsi il record di punti stagionali per un'atleta italiana. Una stagione che l'ha vista brillare da novembre fino a marzo con un solo leggero appannamento nel mese di febbraio; fatto sta che da un anno all'altro ha più che raddoppiato i punti conquistati, sfiorando le coppe di specialità in super-g e slalom gigante dove si è piazzata seconda ad un solo punto da Anja Paerson. Ma di certo non è stata una sorpresa: nelle precedenti tre stagioni infatti aveva già centrato un paio di vittorie e frequentava assiduamente i podi di tutto il circus, guadagnandosi così la stima di tutte le colleghe. Ai Mondiali di Sankt Anton del 2001 ha stupito tutti conquistando l'argento in gigante e il bronzo in combinata per poi arricchire la collezione l'anno successivo con il bronzo olimpico in super-g dei giochi di Salt Lake City.

A 24 anni ha già voluto tener fede a tutte le promesse fatte fin da bambina, quando si metteva regolarmente alle spalle avversari e avversarie anche più grandi di lei. Dopo aver mosso i primi passi sotto l'occhio vigile ed esperto del padre maestro di sci, Karen si è iscritta allo Sci Club Carezza che l'ha traghettata fino all'ingresso nella nazionale maggiore, avvenuto a soli diciassette anni. Nel frattempo, tra il 1996 e il 1997 ha avuto modo di conquistare ben quattro titoli mondiali juniores e, cosa non meno impegnativa, la maturità classica con ottimo punteggio. Nel 1996 sono arrivati anche i primi risultati di prestigio in Coppa del Mondo e, dopo nemmeno due anni, è arrivato il primo podio, un terzo posto in una gara difficile come il super-g di Cortina, e l'ingresso nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro di Moena. La stagione 1998/99 è stata forse la più difficile, qualche incomprensione con gli allenatori non le hanno permesso di confermare il trend positivo in cui era impegnata ma, già dall'anno successivo è tornata prepotentemente alla ribalta a suon di podi e soprattutto grazie alla splendida vittoria nel super-g di St. Moritz. Da lì in poi, gara dopo gara, ha sempre messo in mostra la sua classe, la sua tecnica sopraffina e una grinta che non le fa passare mai la voglia di attaccare. Le medaglie e i risultati parlano a suo favore tanto più dopo la stagione 2002/03 nella quale è riuscita a fare quell'ulteriore salto di qualità che le ha permesso di diventare il faro della nazionale italiana e di attirare l'attenzione di tutti, anche della stampa non specializzata, meritandosi servizi e copertine. La stagione scorsa è purtroppo scivolata via a seguito di uno strano e persistente dolore all'anca che le ha permesso di prendere parte a solo due gare di Coppa del Mondo costringendola per molti giorni a lunghe sedute di fisioterapia. Ma ora tutto sembra sistemato e Karen si sta preparando con la solita tenacia per affrontare col suo contaggioso sorriso una nuova stagione all'inseguimento di altri successi.